Nella tradizione ebraica un testo sacro non ha un solo significato. Può essere letto a diversi livelli, ciascuno legittimo e ciascuno più profondo del precedente. Il modo più noto di esprimere questa idea è la parola Pardes, che in ebraico significa «frutteto» o «giardino», e da cui deriva, attraverso il persiano e il greco, anche la nostra parola «paradiso».
Un giardino e quattro lettere
Nel Medioevo, in ambienti vicini a quelli in cui nacque lo Zohar, la parola PaRDeS venne letta come un notarikon, cioè un acrostico. Le sue quattro consonanti diventano le iniziali di quattro modi di leggere la Scrittura:
| Lettera | Livello | Significato |
|---|---|---|
| P | Peshat | il senso semplice, letterale |
| R | Remez | l'allusione, il senso simbolico |
| D | Derash | la ricerca, il senso interpretativo e morale |
| S | Sod | il segreto, il senso mistico |
Il giardino diventa così l'immagine del testo stesso: si entra dal cancello del senso letterale e si avanza, sentiero dopo sentiero, verso il centro nascosto.
I quattro livelli
Peshat: il senso piano
Il peshat è il significato immediato del testo, quello che si ricava dalla grammatica, dal contesto e dal buon senso. Una regola antica afferma che un versetto non si allontana mai dal suo senso piano: per quanto profonde siano le interpretazioni, non possono cancellare il significato letterale.
Remez: l'allusione
Il remez coglie gli accenni, le allusioni, i dettagli che rimandano ad altro. Rientrano qui anche le tecniche che lavorano sulle lettere, come la gematria: un numero, una parola insolita, una lettera scritta in modo particolare possono «alludere» a un significato ulteriore.
Derash: l'interpretazione
Il derash è il campo del midrash, l'immensa letteratura rabbinica di commento. Qui il testo viene interrogato, confrontato con altri passi, sviluppato in racconti e insegnamenti morali. È il livello in cui la Scrittura parla alla vita della comunità.
Sod: il segreto
Il sod è il livello mistico, quello della Cabala. Qui i personaggi, gli eventi e le parole della Torah vengono letti come simboli delle sefirot e della vita divina. Lo Zohar è l'esempio più grande di lettura secondo il sod.
Un esempio: il giardino dell'Eden
Per capire come funzionano i quattro livelli si può prendere il racconto del giardino dell'Eden:
- peshat: Dio pianta un giardino, vi pone l'uomo, gli dà un comando;
- remez: i quattro fiumi che escono dal giardino alludono a quattro direzioni, a quattro regni, a quattro modi di conoscere;
- derash: il racconto insegna il valore del limite, la responsabilità della scelta, le conseguenze della disobbedienza;
- sod: il giardino è la Shekhinah, il fiume che lo irriga è il flusso delle sefirot superiori, l'albero è la struttura stessa dell'Albero della Vita.
Nessuno di questi livelli annulla gli altri. Sono come le stanze concentriche di una stessa casa.
I quattro che entrarono nel Pardes
La parola Pardes è legata anche a uno dei racconti più famosi e misteriosi della letteratura rabbinica, narrato nel Talmud. Quattro saggi entrarono nel Pardes: Ben Azzai, Ben Zoma, Elisha ben Abuya, chiamato Acher, «l'altro», e Rabbi Akiva.
- Ben Azzai guardò e morì.
- Ben Zoma guardò e ne fu danneggiato, perdendo l'equilibrio della mente.
- Acher «tagliò i germogli», cioè si allontanò dalla fede.
- Rabbi Akiva entrò in pace e uscì in pace.
Il racconto è stato interpretato come la descrizione di un'esperienza mistica pericolosa, un'ascesa verso le realtà celesti che solo chi è pronto può affrontare senza danno. Lo stesso passo riporta un avvertimento attribuito a Rabbi Akiva: quando si giunge alle pietre di marmo puro, non bisogna dire «acqua, acqua». Molti vi leggono un invito a non lasciarsi ingannare dalle apparenze delle visioni.
Il senso del racconto per chi studia
La lezione del racconto è chiara anche al di fuori della sua cornice storica: lo studio dei livelli più profondi richiede solidità. Rabbi Akiva è l'unico che esce indenne, ed è anche il maestro più radicato nello studio del peshat e del derash. Il segreto non si raggiunge saltando i livelli precedenti, ma attraversandoli.
Per questo lo Studio Esoterico Cornelio insiste sull'ordine dello studio: prima la conoscenza piana dei testi e dei simboli, poi le allusioni, poi le interpretazioni, e solo infine la contemplazione dei significati nascosti. Chi parte direttamente dal sod rischia di costruire su un terreno instabile.
In sintesi
- Pardes significa «giardino» ed è usato come acrostico dei quattro livelli di lettura.
- Peshat è il senso letterale, remez l'allusione, derash l'interpretazione, sod il segreto.
- Nessun livello annulla gli altri: il senso letterale resta il fondamento.
- Nel racconto talmudico, dei quattro saggi entrati nel Pardes solo Rabbi Akiva ne uscì in pace.
- Lo studio dei livelli profondi richiede di aver attraversato quelli precedenti.