L'Albero della Vita descrive dieci qualità del divino, ma la Cabala si chiede anche dove e a quale livello queste qualità si manifestano. La risposta classica è la dottrina dei quattro mondi: quattro piani di realtà disposti come gradini, dal più vicino alla fonte al più vicino alla materia. In ciascuno di essi l'Albero si ripete, con una densità diversa.
Un versetto come fondamento
I nomi dei quattro mondi sono tratti dalla Bibbia. Nel libro di Isaia (43,7) si legge un versetto in cui Dio parla di coloro che porta il suo nome e che egli ha creato, formato e anche fatto per la sua gloria. I cabalisti hanno visto nei tre verbi ebraici, barati, yetzartiv, asitiv, tre livelli successivi della realtà. A questi hanno aggiunto, al di sopra, il mondo dell'emanazione, Atziluth.
La dottrina dei quattro mondi si sviluppa nella Cabala medievale e assume la forma più strutturata nella Cabala di Safed, nel Cinquecento.
I quattro gradini
Atziluth, il mondo dell'emanazione
È il mondo più alto, quello in cui le sefirot sono ancora tutt'uno con la luce divina. Il nome viene da una radice che significa «vicino» o «accanto». Qui non c'è ancora separazione: il divino si manifesta senza diventare altro da sé.
Beriah, il mondo della creazione
Con Beriah compare per la prima volta qualcosa di distinto dalla fonte. È il mondo del trono, nella simbologia tradizionale, e dei primi principi delle cose: l'idea prima della forma. La parola bara, «creare», è la stessa del primo versetto della Genesi.
Yetzirah, il mondo della formazione
È il mondo delle forme, delle immagini, delle schiere angeliche secondo molte fonti. Ciò che in Beriah era principio qui prende contorni. Il nome è lo stesso del Sefer Yetzirah, il Libro della Formazione.
Assiah, il mondo dell'azione
È il mondo più basso, quello del fare e della materia. Comprende la realtà fisica in cui viviamo, ma la tradizione lo intende anche nella sua dimensione spirituale: è il piano in cui il pensiero e l'immagine diventano atto.
Le corrispondenze
Nella tradizione i quattro mondi vengono messi in relazione con le quattro lettere del Tetragramma e, nella tradizione ermetica occidentale, con i quattro elementi.
| Mondo | Significato | Lettera del Nome | Elemento (tradizione ermetica) |
|---|---|---|---|
| Atziluth | emanazione | Yod | fuoco |
| Beriah | creazione | He | acqua |
| Yetzirah | formazione | Vav | aria |
| Assiah | azione | He finale | terra |
La corrispondenza con gli elementi è particolarmente cara alla tradizione ermetica, che vi collega anche i quattro semi dei tarocchi. Va ricordato però che si tratta di una costruzione successiva, non di un insegnamento della Cabala ebraica originaria.
Un Albero in ogni mondo
Il punto più importante della dottrina è che ogni mondo contiene un Albero completo. Le dieci sefirot non si trovano solo in Atziluth: si riflettono in Beriah, in Yetzirah e in Assiah, ogni volta con un grado diverso di densità.
Nella tradizione ermetica moderna questa idea è stata resa con un'immagine molto efficace: quattro Alberi sovrapposti, in cui la Malkuth di un mondo coincide con la Kether del mondo sottostante. Così il punto più basso di un livello diventa il punto più alto del successivo, e la realtà appare come una scala continua.
I quattro mondi e l'anima
La Cabala collega i quattro mondi anche ai livelli dell'anima umana. Lo schema più diffuso ne conta cinque:
- nefesh, l'anima vitale, legata ad Assiah;
- ruach, lo spirito, legato a Yetzirah;
- neshamah, l'anima superiore, legata a Beriah;
- chayah, la «vivente», legata ad Atziluth;
- yechidah, l'«unica», il punto più intimo, legato alla radice stessa di Atziluth.
In questa visione l'essere umano non abita un solo mondo: è radicato in tutti e quattro, e la sua vita interiore è un movimento tra questi livelli.
Una lettura per il lavoro interiore
Una chiave di lettura semplice, usata in molte scuole ermetiche, applica i quattro mondi a ogni progetto o decisione: l'intuizione iniziale (Atziluth), l'idea chiara (Beriah), l'immagine e il piano (Yetzirah), l'azione concreta (Assiah). Lo Studio Esoterico Cornelio la propone come esercizio di consapevolezza: osservare in quale dei quattro gradini ci si è fermati, e che cosa serve per scendere al successivo.
In sintesi
- La dottrina dei quattro mondi descrive i piani in cui si manifestano le sefirot.
- I nomi derivano da un versetto di Isaia: creare, formare, fare, a cui si aggiunge l'emanazione.
- Atziluth, Beriah, Yetzirah e Assiah corrispondono alle quattro lettere del Nome.
- Ogni mondo contiene un Albero della Vita completo, con densità diversa.
- I mondi sono collegati anche ai livelli dell'anima, da nefesh a yechidah.