Su una pianura del sud dell'Inghilterra, nella contea del Wiltshire, si alza uno dei monumenti più celebri e discussi del mondo antico. Stonehenge è stato attribuito ai druidi, a Merlino, perfino a visitatori venuti dal cielo. Eppure ciò che sappiamo con certezza è già abbastanza straordinario: un cerchio di pietre costruito da comunità preistoriche e orientato con cura sul cammino del sole nei giorni estremi dell'anno.
Un monumento costruito in molte fasi
Stonehenge non nacque tutto insieme. Gli archeologi riconoscono diverse fasi, distribuite su un arco di tempo molto lungo:
- Una prima fase con un recinto circolare formato da un fossato e da un terrapieno, datato intorno al 3000 a.C.
- Fasi successive in cui furono innalzate le grandi pietre, a partire indicativamente dalla metà del terzo millennio a.C.
- Riorganizzazioni e spostamenti delle pietre più piccole, avvenuti in più momenti.
Questa lunga storia significa che Stonehenge fu un luogo importante per molte generazioni, che lo trasformarono senza abbandonarlo.
Le pietre
Il monumento è composto da due tipi principali di pietra:
- i sarsen, grandi blocchi di arenaria locale, usati per il cerchio esterno e per i triliti interni;
- le pietre blu, più piccole, provenienti dalle colline di Preseli, nel Galles occidentale, a una distanza notevole.
Il cerchio esterno era formato da montanti verticali sormontati da architravi orizzontali, che correvano in continuità creando un anello sospeso. All'interno, cinque triliti, cioè coppie di montanti con un architrave, erano disposti a ferro di cavallo.
Un dettaglio colpisce chi studia la costruzione: gli architravi erano fissati ai montanti con incastri a tenone e mortasa e collegati tra loro con giunti a incastro, tecniche tipiche della lavorazione del legno. È come se i costruttori avessero tradotto in pietra un sapere nato con il legno.
L'asse dei solstizi
L'aspetto più noto di Stonehenge è il suo orientamento. L'asse principale del monumento è allineato con:
- il punto dell'orizzonte dove sorge il sole al solstizio d'estate;
- in direzione opposta, il punto dove tramonta al solstizio d'inverno.
Il monumento è collegato a un lungo percorso delimitato da fossati, chiamato Avenue, che segue lo stesso asse nel suo primo tratto. Vicino all'ingresso si trova una grande pietra isolata, detta Heel Stone, che si inserisce nella stessa linea di vista.
Molti studiosi ritengono che il momento più significativo fosse il tramonto del solstizio d'inverno, quando il sole scompare nel punto più a sud del suo cammino e le giornate cominciano di nuovo ad allungarsi. Altri pongono l'accento sull'alba d'estate. In entrambi i casi, il monumento collega il cerchio di pietra ai due cardini dell'anno solare.
Il cerchio come forma sacra
Perché un cerchio? Le comunità che costruirono Stonehenge non hanno lasciato testi, quindi ogni lettura simbolica resta un'interpretazione. Possiamo però osservare alcune caratteristiche della forma:
| Caratteristica | Possibile valore |
|---|---|
| Nessun punto privilegiato sul bordo | uguaglianza di chi sta attorno |
| Un centro definito | luogo di raccolta e di attenzione |
| Un asse che lo attraversa | collegamento con il cielo e con il tempo |
| Un confine visibile | separazione tra dentro e fuori |
Il cerchio con un asse è una delle figure più semplici e più antiche della geometria sacra: la totalità chiusa e la direzione aperta, insieme.
Le leggende venute dopo
Gran parte delle storie associate a Stonehenge sono molto più tarde del monumento. Nel XII secolo Goffredo di Monmouth raccontò che le pietre erano state trasportate dall'Irlanda grazie alle arti di Merlino. Nel Settecento l'antiquario William Stukeley contribuì a diffondere l'idea che Stonehenge fosse un tempio dei druidi; ma i druidi di cui parlano le fonti classiche sono vissuti molti secoli dopo la costruzione.
Queste leggende hanno un loro valore, perché mostrano come ogni epoca abbia cercato di dare un senso al luogo. Non vanno però confuse con la storia: sapere distinguere il mito dal dato è parte di uno studio serio della geometria sacra.
Che cosa ci insegna
Stonehenge mostra che, molto prima della scrittura, esseri umani erano capaci di osservare il cielo con pazienza, di riconoscerne i ritmi e di fissarli in un'architettura duratura. Il monumento non predice nulla e non custodisce formule segrete: è un calendario di pietra e insieme un luogo di raccolta, in cui il tempo del cosmo diventava visibile alla comunità.
Il Maestro Cornelio invita a guardare monumenti come questo con un doppio sguardo: rigoroso sui fatti, aperto al significato. Il cerchio di pietre ricorda che il sacro, spesso, nasce dall'attenzione ai cicli che governano la vita.
In sintesi
- Stonehenge fu costruito in più fasi, a partire da un recinto circolare databile intorno al 3000 a.C.
- È formato da grandi sarsen locali e da pietre blu provenienti dal Galles occidentale.
- Gli architravi sono fissati con incastri derivati dalla lavorazione del legno.
- L'asse è allineato con l'alba del solstizio d'estate e il tramonto del solstizio d'inverno.
- Le associazioni con Merlino e con i druidi sono leggende molto posteriori alla costruzione.