All'inizio di dicembre, nelle valli dell'Alto Adige e in alcune zone del Friuli al confine con l'Austria, le strade dei paesi si riempiono di figure spaventose. Hanno corna, pellicce irsute, maschere di legno dai denti aguzzi e campanacci che rimbombano a ogni passo. Sono i Krampus, i diavoli che accompagnano San Nicolò nella sua visita ai bambini. La tradizione appartiene all'area culturale alpina di lingua tedesca, e in Italia è viva soprattutto nei territori che con quell'area condividono storia e cultura.
San Nicolò e il suo seguito
San Nicola di Mira, vescovo vissuto in Asia Minore nel IV secolo, è uno dei santi più popolari della cristianità. Le sue reliquie furono portate a Bari nel 1087, e da allora la città pugliese è uno dei grandi centri del suo culto. La sua fama di protettore dei bambini e di donatore generoso ha dato origine, in varie parti d'Europa, alla tradizione dei regali portati il 6 dicembre, giorno della sua festa.
Nelle Alpi di cultura tedesca San Nicolò non arriva da solo. Lo accompagnano figure diaboliche che rappresentano il contrario della sua bontà: se il santo premia i bambini buoni, i Krampus spaventano e minacciano quelli che non lo sono stati.
L'aspetto dei Krampus
L'abbigliamento del Krampus segue un modello riconoscibile, pur con molte varianti locali.
- La maschera, scolpita nel legno, ha tratti demoniaci: corna, spesso di animale vero, denti sporgenti, lingua rossa, occhi feroci. Le maschere migliori sono opera di intagliatori specializzati.
- Il costume è fatto di pelli di animale, di capra o di pecora, che coprono tutto il corpo.
- I campanacci, legati in vita, producono un fragore che annuncia il passaggio del gruppo.
- Le verghe o le fruste di rami servono a minacciare e, scherzosamente, a colpire.
- Le catene sono in alcune zone parte dell'equipaggiamento.
Il rito
La sera del 5 dicembre, vigilia della festa del santo, e nei giorni vicini, i Krampus escono in gruppo. In molti paesi si svolgono vere e proprie sfilate, chiamate in tedesco Krampuslauf, la corsa dei Krampus.
La struttura tradizionale prevede alcuni momenti tipici.
- L'arrivo di San Nicolò, vestito da vescovo con mitra e pastorale, spesso accompagnato da un angelo.
- La visita alle case, durante la quale il santo interroga i bambini sul loro comportamento e distribuisce dolci, frutta e piccoli doni.
- L'irruzione dei Krampus, che fanno rumore, scuotono le catene e spaventano i più piccoli, senza però poter fare loro del male in presenza del santo.
- La corsa per le strade, in cui i Krampus inseguono i passanti, soprattutto i giovani, in un gioco di paura e di eccitazione.
Dove si celebra in Italia
In Italia la tradizione è viva soprattutto in due aree.
| Area | Caratteristiche |
|---|---|
| Alto Adige | Sfilate in molti paesi e città, gruppi organizzati, maschere di grande qualità artigianale |
| Tarvisiano e Val Canale | Tradizione legata alla storia della zona, a lungo parte dell'area austriaca |
In alcune località il rito ha conservato un forte carattere comunitario, con gruppi di giovani del paese che preparano i costumi per tutto l'anno.
Le origini
L'origine dei Krampus è oggetto di discussione. Molti studiosi ritengono che queste figure abbiano radici in riti invernali precristiani dell'area alpina, con maschere animali e rumori destinati a scacciare le forze oscure nel periodo più buio dell'anno. In seguito sarebbero state integrate nel calendario cristiano come seguito diabolico del santo.
È un'ipotesi plausibile, ma va trattata con prudenza: la documentazione scritta sui Krampus nella forma attuale è relativamente recente, e il rapporto con eventuali riti antichi non è ricostruibile in ogni dettaglio. Ciò che è certo è che maschere demoniache e rumorose accompagnano da secoli le feste invernali di molte regioni alpine.
Il significato
Il Krampus è una figura complessa, che svolge diverse funzioni.
- Educativa. Nella tradizione familiare era usato per incoraggiare i bambini a comportarsi bene.
- Simbolica. Rappresenta il male che esiste accanto al bene, ma che viene tenuto sotto controllo dalla presenza del santo.
- Comunitaria. La preparazione delle maschere e la partecipazione alle sfilate rafforzano i legami tra i giovani del paese.
- Stagionale. Il fragore dei campanacci nel buio di dicembre richiama i riti di passaggio di metà inverno.
In sintesi
- I Krampus sono figure diaboliche che accompagnano San Nicolò il 5 e 6 dicembre.
- In Italia la tradizione è viva soprattutto in Alto Adige e nel Tarvisiano.
- Indossano maschere di legno cornute, pelli di animale e campanacci.
- San Nicolò premia i bambini buoni, i Krampus spaventano i cattivi senza poter nuocere.
- Molti studiosi ipotizzano radici in riti invernali precristiani, ma la questione resta aperta.